È il 2009 quando, per portare a teatro un testo teatrale in cui credono molto, Gisella Farinini ed Eleonora Baliani decidono di fondare la loro associazione culturale che prende il nome, dopo uno brain storming con gli attori dello spettacolo, di “Un’Orchidea nel deserto”.
Le orchidee del deserto sono fiori meravigliosi, delle piccole stelle floreali dai colori lunari e, l’idea delle fondatrici, è proprio quella di creare un luogo d’incontro che sia un gioiello, come quel fiore, in cui far approdare al magico mondo dell’arte tutti gli appassionati, in modo discreto, originale e accogliente.
L’associazione nasce quindi con lo spettacolo “La Marcolfa” di Dario Fo, rappresentato al Teatro San Genesio di Roma (ex Teatro Strehler) con successo e grande affluenza di pubblico.
Dopo questa rappresentazione, viene realizzato un altro spettacolo, scritto dalla stessa Baliani, diretto dalla Farinini e prodotto dall’Accademia Progetto Uomo di Roma. “Il Calderone” viene rappresentato nel 2010 al Teatro Speroni.
Nel 2011 l’Associazione si sposta a Cerveteri (RM) dove apre i suoi locali e, parallelamente alla realizzazione di eventi, mostre d’arte e spettacoli teatrali annuali, porta avanti corsi di recitazione teatrale e cinematografica, dizione e lettura interpretativa, bricolage, scenografia povera e ceramica.
A causa di gravi motivi famigliari prima e dell’arrivo del Covid successivamente, dalla fine del 2014 le due fondatrici devono sospendere le attività dell’associazione, chiudere i locali e trasferirsi in Liguria.
Quest’anno 2021-2022 verranno riattivate a partire dal mese di ottobre e per andare incontro alla pandemia ancora in atto, classi singole online di scrittura creativa (romanzi, novelle, soggetti e sceneggiature) e di lettura interpretativa. Conduzione dei corsi a cura di Eleonora Baliani.
Durante l’anno verranno attivati ulteriori corsi online.

Spettacoli realizzati (2009-2014):
“La Marcolfa”di Dario Fo, regia di G.Farinini, Roma
“ Il Calderone”, di Eleonora Baliani, regia di G.Farinini, Roma
“Viola e la Poetessa”, di Daniela Ariano, regia di G.Farinini, Cerveteri
“Paura della Solitudine”, rivisitazione di Mai stata su un cammello?, di Aldo Nicolaj, regia di Gisella Farinini, Cerveteri.
Eventi e mostre (2011-2014):
Mostra fotografica dei Gatti, Cerveteri.
Mostra di pittura fotografica di Mauro Panci, locali Associazione, Cerveteri.
Mostra personale “Colori in movimento” di G. Farinini , Bracciano
“Premio Un’Orchidea nel deserto”, Cerveteri.
“Premio Pensiero”, Cerveteri.

Gisella Farinini nasce a Lavagna (Ge).


All’età di quattordici anni inizia un cammino artistico con i maestri Aldo Bosco e Piero Prampolini, da cui trae l’impronta dell’appropriazione costruttiva del disegno.

 

Visto il suo desiderio di sperimentare cose nuove, due insegnanti dell’Istituto Magistrale Maestre Pie di Genova le chiedono di allestire alcuni fondali su carta spolvero da realizzare per gli spettacoli teatrali organizzati dalla stessa scuola. Il lavoro si rivela un successo al punto tale che l’Istituto decide di mantenere intatti negli anni quei fondali.

 

La Farinini si laurea con il massimo dei voti in Materie Letterarie e porta avanti instancabilmente la sua carriera artistica; questo le permette di incontrare, sulla sua strada, artisti di ogni tipo e importanti critici d’arte, che la sostengono facendo scaturire in lei un crescente desiderio di sperimentare, approfondire e gettarsi in progetti sempre nuovi.

 

In Sud America, a Caracas, incontra il noto pittore venezuelano Luis Alvarez De Lugo che  contribuisce a far crescere la sua preparazione artistica.

 

Nel suo percorso ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, tra cui il primo premio dalla Galleria La Telaccia di Torino. Nel dicembre del 2001, con decreto del Presidente della Repubblica, le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana; nel 2013, al Festival Troisi,  è stata riconosciuta Personalità dell’anno per l’Arte  e alla Prima Triennale dell’Arte Contemporanea di Verona, tenutasi nel 2016,  ha ricevuto il Premio della Critica a cura di Vittorio Sgarbi.


La Farinini ha viaggiato molto, sia in Italia che all’Estero, e ogni luogo è sempre stato ed è per lei fonte di ispirazione.

Eleonora Baliani nasce a Genova, in Liguria, nel 1980.

 

Sin da piccolina ama leggere e scrivere, tanto che a cinque anni crea la sua prima storia che, molti anni dopo, trasformerà in un lungometraggio dal titolo “Il pagliaccio e il castello di ghiaccio”.

 

Nel 1992, inizia a studiare recitazione presso LA QUINTA PRATICABILE di Genova, grazie alla quale, a partire dai dodici anni, ha la possibilità di interpretare a teatro il ruolo da protagonista in numerosi spettacoli, diretta da alcuni tra i più famosi registi e attori teatrali italiani dell’epoca (Bianca Toccafondi, Giuliano Esperati, Aldo Amoroso, Alceste Ferrari, Oreste Valente e Barbara Altissimo).
Dopo aver completato in parallelo gli studi al liceo classico, si laurea e specializza con Lode in Scienze dello Spettacolo alla facoltà del D.A.M.S di Imperia dove, per la prima volta, si affaccia al mondo della sceneggiatura sotto la guida del regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano.
Successivamente si trasferisce a Roma dove, in parallelo a svariate apparizioni in serie tv e cortometraggi e ad alcune esperienze di doppiaggio, si diploma come attrice in due Accademie di Cinema (NUCT e ACCADEMIA ACHILLE TOGLIANI), la seconda delle quali le conferisce l’abilitazione all’insegnamento di materie artistiche (recitazione e improvvisazione); si perfeziona poi ulteriormente allo STUDIO CINEMA di Roma, dove studia con Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Michele Alhaique, Ivano de Matteo, Tonino Zangardi, Pino Pellegrino, Daniele Costantini e Sergio Valastro; infine, per conoscere al meglio l’animo umano e approfondire ulteriormente lo studio dei personaggi, frequenta per tre anni una scuola di Consulenza Familiare, la Sicof di Roma.

 

Come sceneggiatrice, oltre al già menzionato Giovanni Robbiano, ha avuto come docenti Furio Scarpelli e Romano Scavolini.

 

Nel 2009 fonda la sua Associazione Culturale “Un’Orchidea nel deserto” dove , oltre a realizzare in tandem con Gisella Farinini eventi e spettacoli, insegna recitazione, lettura interpretativa e scrittura creativa; nel 2019 si lancia finalmente nella pubblicazione del suo primo romanzo fantasy “La sfida di Aileen” (Prospettiva Editrice Editore), la storia di una giovanissima nuvolana che, rimasta sola al mondo a causa dell’inottemperanza di un’antica profezia, di fronte all’urgenza di salvare il suo regno sfida se stessa e le sue più grandi paure, scoprendo di avere talenti insperati e inaspettati.
Partendo da questo racconto, con il collega Andrea Gioia Lomoro, la Baliani realizza una saga fantasy cinematografica in cinque capitoli, un progetto di respiro internazionale dal titolo “Le Cronache del Grande Regno”.
Sempre con Andrea Gioia Lomoro, scrive il soggetto e la sceneggiatura del corto di animazione “Loro sanno, noi no!”, vincitore della Tixter Corona Challenge 2020.

 

Nell’estate del 2019 inizia la sua collaborazione in qualità di Capo Sceneggiatore e di co-autore in tandem con Valter D’Errico per la 77 Films Production, per la quale realizza numerosi soggetti e svariate sceneggiature come il cortometraggio “Gocce di Cuore”, in post-produzione, il lungometraggio “Il giorno più bello”, la serie tv dal titolo provvisorio “Catfish” e i cortometraggi “Raptus”, “Ricomincio da me” e “Villa Azzurra”, quest’ultimo già in pre-produzione.
La Baliani scrive inoltre, insieme ad Andrea Gioia Lomoro, il cortometraggio “I 5 elementi”, promo della Saga “Le Cronache del Grande Regno”, attualmente in cerca di produzione.

 

In questo lasso di tempo le viene l’idea del format tv per bambini “Benvenuti a Fastolandia”, in cui ai piccoli spettatori è data l’opportunità di interfacciarsi con le problematiche più attuali della nostra società, confrontandosi poi in studio con un regno abitato da personaggi magici.

 

Durante il primo periodo di isolamento causato dal Covid, auto pubblica su Amazon un libricino di fiabe per bambini: “Mano nella mano nella mia fantasia” e una novella sul covid19 intitolata: “Il giardino nella palla di vetro”, un’ode al presente e al futuro che, pur nella tragedia, suona come un invito ad amare le cose semplici ma profonde che ci circondano – la natura, l’amore della propria famiglia, il rispetto per il proprio mondo e per gli altri – e a vivere ogni momento con consapevolezza e gratitudine.

 

Nello stesso periodo, partendo da una sua vecchia idea, scrive anche il lungometraggio: “Il pagliaccio e il castello di ghiaccio”, la storia di un bambino che, distrutto dal dolore per la perdita improvvisa dei genitori, diventa vittima di un incanto che dovrebbe proteggerlo ma che invece, con l’età adulta, sembra condannarlo per sempre finché, dopo anni, qualcuno di inaspettato e legato a ricordi ormai lontani, non gli porgerà una mano liberandolo e dandogli così di nuovo la possibilità di tornare a vivere.

 

A seguire, realizza la serie tv animata in episodi: “Mila e Shiro verso il podio olimpico”, capitolo conclusivo del cult “Attacker YOU!!” da cui trae anche il romanzo, una storia in cui una delle protagoniste più amate di sempre si trova a dover fare ingiustamente i conti con uno dei problemi più gravi legati al mondo sportivo. Anche quest’opera, per cui si pensa a un lancio internazionale, è in cerca di produzione.

 

Attualmente la Baliani ha appena terminato di realizzare la stesura della sceneggiatura per il lungometraggio “Volere è volare”, basato sull’idea dei due giovani e talentuosi attori Vincenzo Amoruso e Vincenzo Asaresi; si sta inoltre occupando della riscrittura della Divina Commedia dantesca in un linguaggio semplice, che possa essere compreso e apprezzato da tutti e della pre-stesura del suo prossimo romanzo.

È vincitrice nel 2020 del PREMIO CROCITTI INTERNATIONAL come miglior Attrice, Sceneggiatrice e Autrice in carriera.

 

Per il mese di ottobre 2021 è prevista l’uscita del suo nuovo romanzo fantasy “Maira e il lago di cera”, edito dalla casa editrice Rossini del Gruppo Editoriale Santelli.